Liberalia: Associazione Culturale di Volontariato Onlus
Note di cultura meridiana

n. 5 - Anno 4
Settembre 2006

--> Credits

Liberalia, note di cultura meridiana on line

Dopo quattro anni di sforzi e di impegni tesi alla valorizzazione della cultura, con uno sguardo sempre attento al territorio lucano che ha segnato le origini del progetto, siamo costretti a interrompere la pubblicazione del bimestrale Liberalia.

La decisione è il risultato, necessario seppur drastico, dell’assenza di requisiti indispensabili per la prosecuzione dei lavori. L’editore che ci ha fin qui generosamente sostenuto non è più in grado di investire nel progetto.

Rimane però aperta la porta a UN PROGETTO ELETTRONICO CHE SARA' PUBBLICATO SU QUESTO SITO DELL'ASSOCIAZIONE. Speriamo quindi in una ampia e sentita partecipazione virtuale dei nostri "vecchi" e, ci auguriamo, nuovi sostenitori.

Il nuovo Liberalia elettronico continuerà a credere nella qualità e nella sostanza delle cose, una filosofia che il nostro direttore Vittorio Sammarco ha saputo esprimere egregiamente nell'editoriale del primo numero della nuova rivista (pubblicata a geennaio di quest'anno).

 

Per informazioni:

redazione(at)liberalia.it

 

Editoriale


Non siamo tra i sostenitori delle novità a tutti i costi, quelle che nascono aprescindere dalla sostanza delle cose da dire, solo perché il nuovoincuriosisce, “prende”, e, si sa, bisogna catturare il lettore. Altrimenti i numeri non “premiano”.

Noi invece abbiamo voluto avviare una profonda modifica della rivista che avete in mano, rimanendo allo stesso tempo ancorati a un’ intima continuità con il Liberalia che abbiamo pubblicato in questi anni. Sempre con una stessa idea di fondo. Fare un giornale segnato da “note di cultura meridiane”.

Perché condividiamo l’idea della maturazione graduale del rapporto di comunicazione, del lento, costante e progressivo sintonizzarsi insieme su forme, testi, contenuti, messaggi, emozioni e provocazioni. Crediamo che il ripetere giovi. Che la rivisitazione del già detto serva a correggersi, ma anche a valutare meglio i diversi aspetti. Crediamo che il tempo, il kronos, non sia uno sterile giustiziere (come spesso si dice incautamente) quanto piuttosto equo maestro di guida sulle cose del mondo.

E per questo vogliamo “darci tempo”, “prendere tempo”, “trovare tempo”. Per gustare, sentire, ascoltare, meditare. È il nostro modo di sentirsi “meridiani”, che non è un punto del globo, un luogo geografico, quanto invece una categoria dello spirito. Quel sentirsi al Mezzogiorno della propria storia, personale e comunitaria. Quell’ora che nelle belle giornate, con il sole alto a picco, riduce al minimo le ombre, alza ai massimi livelli la luce, e rende i contorni di ogni cosa più netti e precisi. L’ora in cui non conviene affannarsi in ritmi veloci e superficiali, perché tutto il nostro operato ha bisogno dell’intensità che solo la calda percezione di esistere sa dare. Meridiani, perché uomini e donne di questo tempo, che hanno il sole alto sulla propria testa e la terra concreta ben salda sotto i piedi.

 

Vittorio Sammarco

credits | privacy | © LIBERALIA Associazione culturale di Volontariato Onlus - C.F.: 93039800774