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Sante, non in bandito

Inviato il: 04/03/10 11:18 Età: 189 giorni

 

un articolo Di Nunzio Festa

MAMMA LUCIA non avrà beatificazione ma è viva e vegeta. Mentre s'apre la strada per una nuova santificazione, non politica (in questo caso) ma solo in quanto siamo in tempo di pausa per Andreotti-Craxi-Berlusconi, ecco che ci s'accorge d'una moderna ingiustizia. In sostanza: Mamma Lucia non avrà aureola. Quindi, per Francesca Lancellotti da Oppido Lucano pare almeno le carte comincino a camminare, ma è stato sicuramente grazie ai tanti miracoli e a quelle frasi con le quali in pieno Novecento la Lancellotti diceva d'aver impattato col re degli arcangeli, Michele. Mentre l'Associazione Mamma Lucia di Contrada Torre Abate presso Sannicandro Garganico, nata davvero qualche anno fa, dovrà battagliare duramente se volesse proprio un risultato dello stesso tipo. Visto che un giornale deve pure testimoniare cronaca e verità, forse è il momento di ricordare bene di cosa si sta parlando. In special modo quando a scrivere è una persona di Pomarico, ovvero che abita in uno di quei paesi della provincia materana dai quali partono gli autobus carichi di seguaci e generi alimentari che la Mamma Lucia raccoglie. Il gruppo, innanzitutto, può essere inserito in quelli che appartengono “alla tradizione popolare dei devoti alla Madonna dell'Altomare”. Lucia Frascaria, questo infatti è il nome reale della santona, nacque in quel di Sannicandro il 7 gennaio dell'anno del signore e dei signori '27. Fino all'1973 fa la sarta a Sesto San Giovanni e nel frattempo comincia a dedicarsi a opere pie con qualche collega. Però evidentemente non bastava. Perché? Intanto, spiegano da un blog ben informato: “Mamma Lucia racconta di essere stata, fin da bambina, oggetto di favori celesti sotto forma di visioni soprannaturali, nelle quali la Madonna le parla e le affida una missione. Nella prima visione la piccola Lucia - a cinque anni - si incontra a Torre Mileto, nei pressi di un olivo, con una donna che le chiede un po’ di olio. Lucia e la sua poverissima famiglia non hanno olio, ma miracolosamente la donna dell’apparizione ne fa comparire una piccola bottiglia, così che Lucia può soddisfare la sua richiesta. Le è chiesto anche, una volta divenuta adulta, di costruire un santuario in onore della Madonna per consacrare il luogo dell’apparizione”. Sarà nel 1970, in seguito, l'apparizione vera e propria della Madonna dell'Altomare. Ed è la stessa Madonna a raccomandare Mamma Lucia (Sorella Lucia, anzi) in terra. “Tre anni dopo questo episodio – s'apprende sempre dallo spazio telematico - , nel 1973, Lucia parte assieme alle sue amiche alla volta di Torre Mileto, località vicina a Sannicandro, per costruire il nuovo santuario - in realtà mai edificato - , dove oggi giungono pellegrini provenienti da tutte le parti d’Italia”. L'Associazione nasce a fine agosto 1974. E il movimento mai a ben volere sarà accolto dalla Chiesa Cattolica. Per esempio, in occasione del venticinquesimo anniversario “dell’apparizione della Madonna”, l’11 Marzo 1995, Mamma Lucia ha invitato centinaia di fedeli e sono giunti a Torre Mileto circa settanta autobus per un totale di circa 3500 persone. Con sacchi e sacchi di doni, da rivendere, che nemmeno le Iene sbarcate nel luogo anni ormai or sono riuscirono a stoppare. “Il culto di Mamma Lucia è guidato dalle sue sorelle. Queste ultime, vestite tutte allo stesso modo (abito nero, grembiule e foulard blu), mostrano alla folla dei fedeli come accogliere degnamente la veggente. Mamma Lucia si presenta con le mani sempre coperte da guanti bianchi per nascondere le stigmate ed è accolta con entusiasmo al grido di 'Mamma, mamma!'. Dopo avere distribuito il 'cibo benedetto' comincia a predicare ponendosi accanto all’altare della Madonna. Subito dopo riceve privatamente i fedeli che chiedono guarigioni fisiche e spirituali o semplicemente consigli. Essi ricevono anche l’olio benedetto e taumaturgico (immagine di quello ricevuto per la prima volta dalla piccola Lucia) e oggetti raffiguranti Mamma Lucia. Terminati i colloqui, nel primo pomeriggio Lucia lascia la sua cappella e inizia il rito. Legge il Vangelo e lo commenta, predica e distribuisce la 'mensa'. (...) L’Associazione Mamma Lucia diffonde tra i fedeli una Via Crucis nella quale, al termine di ogni stazione, c’è una invocazione tradizionale alla Santa Madre (con la quale tradizionalmente i cattolici intendono invocare la Madre di Dio), e dopo ogni invocazione alla Madonna è riprodotta una fotografia di Mamma Lucia”. In tutto ciò, quello che è più facile da notare, comunque, rimane il fatto che i beni portati dai seguaci della santona prima: arrivano nel luogo per essere donati; poi la santona li benedice; infine lei stessa e le sue amiche li rivendo per esempio ai seguaci. In sostanza, neppure della madonna e delle cosiddette apparizioni di questa si dice più. Come del resto del santuario mai effettivamente edificato. Per fortuna rimangono gli ignari e sempre creduloni poveri seguaci.
 
NUNZIO FESTA


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