Il Bradipo si concede sul blog una piccola parentesi molto personale. Ho bisogno di schiarirmi le idee e appuntare alcune cose, e chissenefrega se diventano pubbliche. Una persona a me molto vicina qualche tempo fa mi ha inviato via mail l’mp3 di una canzone di Niccolò Fabi in coppia con la Mannoia, Offeso, appunto. Io faccio fatica a ascoltare tanta della musica italiana che circola, ma i testi e le musiche di Fabi mi hanno sempre colpito, dai tempi di Capelli. Ora capisco: il testo di Offeso era una premonizione di come sarebbe finita con la principessa. Chissà se fu un caso o l’invio fu voluto già mesi fa, di fatto le parole combaciano perfettamente con la realtà. Da paura. Ma d’altra parte c’è sempre una canzone che ci ricorda qualche evento. Vabbè, è andata. Cerco di ricompormi da questa (lunga) parentesi, e da questo post, e torno in spiaggia.
Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l’inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell’assenso
del “tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro”
Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono
dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano
se hai qualcosa da dire dillo adesso
non aspettare che ci sia un momento
più conveniente per parlare.
Ciao Vale.