Offeso.

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style

Il Bradipo si concede sul blog una piccola parentesi molto personale. Ho bisogno di schiarirmi le idee e appuntare alcune cose, e chissenefrega se diventano pubbliche. Una persona a me molto vicina qualche tempo fa mi ha inviato via mail l’mp3 di una canzone di Niccolò Fabi in coppia con la Mannoia, Offeso, appunto. Io faccio fatica a ascoltare tanta della musica italiana che circola, ma i testi e le musiche di Fabi mi hanno sempre colpito, dai tempi di Capelli. Ora capisco: il testo di Offeso era una premonizione di come sarebbe finita con la principessa. Chissà se fu un caso o l’invio fu voluto già mesi fa, di fatto le parole combaciano perfettamente con la realtà. Da paura. Ma d’altra parte c’è sempre una canzone che ci ricorda qualche evento. Vabbè, è andata. Cerco di ricompormi da questa (lunga) parentesi, e da questo post, e torno in spiaggia.

Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l’inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell’assenso
del “tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro”

Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono
dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano
se hai qualcosa da dire dillo adesso
non aspettare che ci sia un momento
più conveniente per parlare.

Ciao Vale.

Mia sorella

Author: dr.kenz  //  Category: itaGliani, stiamomessimale

Mia sorella, all’anagrafe, è registrata con due nomi separati da una virgola, e quindi costretta a firmare, nelle occasioni importanti, con tuttieddue i nomi. Qualche mese fa decide di chiedere in Comune di poter firmare solo con il primo nome. Ok, fatto. Però da qualche ufficio del Comune non viene fatta comunicazione della cosa ad altri Enti pubblici. Mia sorella è in dolce attesa, questione di ore, ma oggi la chiamano dall’INPS (il numero di telefono, almeno quello, ce l’hanno) e le dicono che secondo i loro archivi è deceduta. Insomma, i loro database sono andati in crash non riuscendo a far combaciare i due nomi con la virgola con quello senza, nonostante data di nascita e altri dati identici, e la cosa rischiava di farle perdere quel po’ di contributi accumulati. Fatte le grasse risate e qualche toccatina di rito mi spedisce in Comune a chiedere un certificato dal fantasioso nome di “certificato di esistenza in vita”, da consegnare fra qualche giorno all’INPS insieme a una foto scattata dalla sala parto…

Ps: domenica 15 luglio, ore 10,25. Mia sorella, avendo ieri avuto comunicazione dall’INPS che è viva, ha potuto felicemente e velocemente partorire. La bimba sta bene, pesa kg 3, 050 e se ne frega dei cervelloni dell’INPS.