Un uomo di parola

Author: dr.kenz  //  Category: itaGliani, stiamomessimale

Lo adoro quando fa così…

Le mezze stagioni

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, stiamomessimale

Io non parlo mai per proverbi e modi di dire. Ma come non farsi venire in mente il non ci sono più le mezze stagioni se il 25 gennaio, con 5 gradi al sole, mi ritrovo due cavallette sul davanzale della finestra. Non uscivano solo d’estate? Già immagino le urla di qualcuno/a, che schifooooooo! Eccone una, in bella posa poco fa, alla faccia del riscaldamento globale…

3ciento…

Author: dr.kenz  //  Category: unità cinEfila

Ieri sera qualcuno reclamava una retrospettiva su Truffaut… Lilian sarà contentissima se si dovesse organizzare. Ma nel frattempo dovrà accontentarsi di altri capolavori. Avete presente 300, dignitosissimo delirio computergrafico della passata stagione? Bene, il 27 gennaio negli States e a fine giugno da noi arriva Meet The Spartans, altrettanto delirante parodia di 300, ma che qui prenderà il titolo di (sedetevi prima di leggere) 3ciento: chi l’ha duro… la vince. Ora, il film, avendo in mente il genere di riferimento e l’originale a cui si ispira, potrà anche essere divertente, da L’aereo più pazzo del mondo a Balle Spaziali a Scary Movie gli esempi si sprecano. Ma mi chiedo, ed è una storia frequente negli ultimi anni: le filiali italiane della major d’oltreoceano di cosa si fanno quando danno i titoli alle loro produzioni? Se solo penso alla traduzione italiana di Eternal Sunshine of a Spotless Mind… A seguire, il trailer di 3ciento

Rifiutiamoci

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, itaGliani

Se la sindrome NIMBY colpisse ogni abitante della Terra diventerebbe di fatto impossibile prendere quei provvedimenti indispensabili a ogni comunità che risulterebbero fastidiosi per la relativa zona coinvolta. Si arriverebbe così al paradosso che pur riconoscendo un’impianto come essenziale, o comunque valido, non si riuscirebbbe ugualmente a erigerlo.

Questo è quanto scritto su Wikipedia a proposito della filosofia (o sindrome) NIMBY, (acronimo inglese per Not In My Back Yard, lett. Non nel mio cortile) ed è indicativo di quanto succede in questi giorni di quasi guerra riguardo i rifiuti, a Napoli, in tutta la Campania ma anche più vicino a noi, a Vietri riguardo una discarica in costruzione al confine regionale. Il Governo manda l’Esercito a ripulire Napoli, il sindaco della Città rivendica di aver allertato sull’emergenza già un anno fa, il Governatore regionale si lamenta perché ogni progetto riguardante lo smaltimento, in forme più o meno ecologiche, viene sistematicamente osteggiato da una lobby cosi trasversale che va dai Verdi alla Curia campana… Come sempre, se mi chiedono (a me, patito di fantascienza, non per autorevolezza del parere…) se c’è intelligenza nell’universo io rispondo di si, ma sicuramente comincia a scarseggiare su questo pianeta, almeno ai piani alti… Se una discarica la costruisci a due passi da casa, è ovvio che ti lamenti. Stessa cosa per un termovalorizzatore, magari ci provi senza neanche avviare un dialogo con la popolazione per mediare le esigenze (e le paure) di ciascuno. Ci provi anche a proporre, complice una multinazionale, un progetto da 200 milioni di dollari in zona Napoli per un nuovo sistema di incenerimento con torcia al plasma, ma gli studi sui residui di lavorazione, per quanto il sistema sia già utilizzato all’estero, sono ancora lontani dall’essere definitivi. E allora?

- Raccolta differenziata e riciclaggio, con incentivi anche economici a una maggiore raccolta pro-capite. In Germania se riporti le bottiglie in PET ricevi uno sconto sulla spesa successiva, e in alcuni piccoli centri, anche in Italia, l’equivalente “costo” dei rifiuti differenziati per ogni singola famiglia viene detratto dalle tasse.

- Produre meno imballo e promuovere un maggior uso di materiali riciclabili, questo ovviamente a partire dalle imprese produttrici: sempre per guardare altrove, gli shopper in plastica sono quasi spariti, ognuno porta con se la propria borsa per andar a far spesa.

- Sprecare meno e studiare meglio i punti su cui ognuno di noi può fare la sua parte.

Rileggo questi punti, li rapporto alla situazione italiana e capisco perché mi piace la fantascienza…