Europa, 2008 (ho qualche dubbio)

Author: dr.kenz  //  Category: giraMondo, stiamomessimale

Sbaglio o il nazionalismo serbo ha storicamente fatto sempre un bel po’ di danni? Non dico che ci siano le stesse condizioni del 1914… Di fatto, io non riesco a immaginarmi mentre lancio molotov perché la Val d’Aosta o il Molise vogliono l’indipendenza dall’Italia, mentre mezza Serbia scende in piazza perché ora si ricorda del Kosovo. Daccordo, la mia idea di confine è molto labile, come il mio concetto di appartenenza, essere italiani, orgoglio nazionale e menate varie. E non sono uscito da una guerra finita neanche 10 anni fa che mi ha messo in ginocchio. E allora perché, se pure la Serbia è politicamente spaccata in due (evidentemente questo è un trend in crescita, vedi Italia e USA), come è possibile che la metà più legata al passato vada addirittura in piazza inneggiando ancora a Milosevic? E ancora, incendiare bandiere e ambasciate (e poi ci scappa il morto)… ancora una volta fuori dal tempo, ‘ste cose… Vedere alla manifestazione di ieri anche Emir Kusturica, che uno magari lo immagina attento alle proprie tradizioni, ma aperto al mondo piuttosto che in trincea per rivendicare appartenenza, fa un certo effetto. Welcome Kosovo, ma occhi aperti.

Very Little Italy

Author: dr.kenz  //  Category: itaGliani

“Ti aspetti che queste cose succedano in Iraq… qui il potenziale di inciviltà è troppo alto…”

“Come fai ad andare a scuola in un posto dove i compagni ti sfottono perché parli in italiano, e non in napoletano, con i professori?…”

“E se l’insegnante di religione ti dice ‘ma se non credi in Dio, che fai? vai in giro ad ammazzare la gente?’…”

“Signora, suo figlio è sempre triste, perché pensa troppo!…” dice la brava professoressa…

“C’è il Terzo mondo. C’è l’Occidente. E poi ci sono le zone dove abitiamo noi, che non sono catalogabili”

“Dov’è il nigeriano col fratello sparato?”, dice il bravo infermiere al pronto soccorso…

“L’ignoranza è una scelta. L’ignoranza è anche una colpa. E va punita”

Mohamed, 19 anni. La sua famiglia, di origine tunisina, è regolarmente in Italia da 20 anni, dalle parti di Caserta. La notte di Capodanno, un proiettile vagante sparato per festeggiare (cosa, tra l’altro) ha colpito suo fratello Karim, 10 anni, entrato in coma. Non riesco a trovare notizie aggiornate sulle sue condizioni attuali, a metà gennaio erano in lieve miglioramento. Ovviamente il discorso fatto io lo faccio valere per l’Italia intera. E qualcuno ci provi, a contraddire o smentire quanto detto da Mohamed.