… “abbiamo gli impianti eolici più efficienti del mondo, il nostro Paese non ha mai prodotto nè armi nè automobili, la nostra società è egualitaria e per nulla maschilista, a scuola non esiste il concetto di classismo”…
… “il segreto di questo Paese laborioso, uno dei più ricchi al mondo, sta nell’alchimia di una social-democrazia basata su uno stato assistenziale alimentato da una solida crescita economica, che non conosce o quasi la disoccupazione (1,6 per cento)”…
… “qui ogni cittadino paga fra il 60 e l’80 per cento di imposte, ma tutto, dalla sanità alla scuola, dall’università alla formazione, è davvero gratuito. Lo Stato si prende cura sul serio di chiunque lo desideri, è una rete di sicurezza che rende molto forti”…
… “se il licenziamento è molto facile, i sussidi di disoccupazione sono particolarmente generosi e si fa molto in fretta a trovare un altro lavoro. Un breve periodo di disoccupazione (breve, non una vita intera) non è vissuto come una catastrofe ma piuttosto come un’opportunità per trovarsi un lavoro ancora più interessante. Se a questo aggiungiamo uno dei divari minori al mondo fra stipendi alti e bassi, una società basata sulla fiducia reciproca (!) e la totale assenza di corruzione (!!!), ecco che risulta più facile comprendere la felicità della popolazione”…
… “gli studi sono completamente finanziati: circa 1000 euro al mese per studente a partire dai 18 anni, indipendentemente dal reddito dei genitori”…
… qui non esiste il concetto di ‘errore di percorso’ o ‘insuccesso’. Non c’è pressione sociale sulle spalle dei giovani, non si vive nel timore che un piccolo errore o una piccola deviazione possano influire definitivamente su tutto il corso della vita”…
… “non esiste il concetto di gerarchia verticale, oppressiva e autoritaria, ognuno cerca di essere efficiente per gli altri, qui è considerato un vero capo chi si mette al servizio degli altri per insegnare loro qualcosa”…
The Danish way of life. Sembra un romanzo inedito di Dick, o una previsione a luuungo termine di Bruce Sterling, invece qui si parla della neanche tanto lontana Danimarca e del suo felicissimo popolo. Fiducia reciproca?? Opportunità di lavoro?? 80 per cento di imposte ma poi funziona tutto a meraviglia?? Che meraviglia… Vabbè, in questo articolo letto di nascosto
su Elle, si accenna anche a una non lieve rigidità nella integrazione degli immigrati, di qualunque nazionalità, ma che sono pure appena il 3 per cento. Però, un pensierino ce lo farei…
