Parole parole parole…

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, itaGliani

“Non possono in nessun caso essere negate idratazione e alimentazione a chi non sia in grado di provvedere a sè stesso”.

Onorevole Cota says. Ma allora c’è da rallegrarsi! L’Italia è un paese civile, al passo coi tempi, al riparo da ingerenze da qualunque parte arrivino. Giusto? L’Italia è un paese in cui le leggi si rispettano e vengono fatte rispettare alla lettera. Giusto? E allora se la frase in testa sarà riportata integralmente in un testo di legge, sarà la volta buona che spariranno le mense per i poveri, addio Caritas, e l’acqua arriverà gratuitamente nelle case di chi non puo permettersi di fare plin plin con l’ausilio di bottiglie di acqua venduta per miracolosa… L’Italia è l’unico paese in cui ci sarà l’obbligo di alimentare i morti lasciando morire di fame i vivi, come diceva un ascoltatore alla radio qualche giorno fa… Ci sarebbe da rallegrarsi, se solo qualcuno dei signori che ci legiferano addosso avesse mai mosso il culo per entrare in un’ospedale e verificare di persona cosa succede davvero in alcuni reparti o anche solo fare due passi per strada…

A reti unificate, per Angelo Falcone

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, itaGliani

Un post più lungo del solito, sul Bradipo. A reti unificate su, si spera, tutti i blog lucani e non solo. La brutta storia di Angelo Falcone esige spiegazioni dai più alti livelli istituzionali, e invece il silenzio è assoluto. Poi magari in India esportiamo tecnologia nucleare, ma tantè. Per ulteriori aggiornamenti, il blog del papà di Angelo. Grazie a Nathan e a tutti quelli che parteciperanno a questa giornata, inoltrando il testo qui sotto a più contatti possibile.

Egregio signore,

“È ciò che ci chiedono i Cittadini”, è una frase che spesso, troppo spesso, abbiamo ascoltato in TV, pronunciata da tutti, dico tutti, i rappresentanti dei suddetti Cittadini che siedono in parlamento.
Chi le scrive è uno di quei Cittadini di questo Paese, di quei cittadini che ancora credono, in maniera piuttosto forte, alle Istituzioni. Finora non mi è mai capitato di sentirmi fare, da qualcuno dei parlamentari di questa Repubblica, la domanda: “Cosa chiedi, carissimo Cittadino, a noi tuoi rappresentanti?”.
Non voglio inoltrarmi in polemiche e critiche immotivate. non ci penso e non ne sarei capace. Vorrei, soltanto, rendere noto a Lei quale sia il mio concetto di Stato; concetto che posso semplificare come segue: lo Stato è un Padre che deve (ma soprattutto, Vuole) occuparsi dei propri figli senza riserve e senza tentennamenti; Un Padre è colui che si precipita a rotta di collo dal proprio Figlio ogni qual volta ve ne sia la necessità; ogni volta che si presenti una difficoltà che implichi un aiuto, un consiglio, un intervento di qualsivoglia natura.
Un Padre amorevole ma, all’occorrenza, inflessibile. Inflessibile quando sia palese un cattivo comportamento di un suo figlio. Un Padre pronto a comprendere, ma pronto anche a punire, se lo merita, un figlio che si sia comportato in modo non adeguato alle regole familiari.
Questa lettera nasce dopo mesi di riflessione su di una vicenda particolare di cui poco si parla: l’arresto e la detenzione in India di un nostro concittadino. Il suo nome è Angelo Falcone, ed è stato arrestato, con il suo amico Simone Nobili, dalla polizia Indiana con l’accusa di detenzione di 18 kg di droga. Seguendo il blog del padre di Angelo, Giovanni Falcone, ho scoperto che di nostri cittadini detenuti all’estero ve ne sono più di 3.000! Non ho potuto verificare di persona, pertanto mi debbo fidare delle cifre fornite dal sig. Falcone. ma non ho motivi per dubitare di quanto affermato sul suo blog. Allora, la mia domanda è la seguente: questi nostri concittadini detenuti all’estero sono figli di questo Padre-Stato? Se sì, come mai le istituzioni di questo paese non si comportano come si comporterebbe un Padre nel caso di un proprio figlio? Ad Agosto, per Angelo Falcone e l’amico Simone, c’è stato il verdetto di Condanna a 10 anni. La possibilità di ricorso in appello ha come termine perentorio il 23 ottobre. il tempo stringe! Mi aspetterei, da un Padre, una corsa in India per vedere di persona come stanno le cose. Giovanni Falcone non riesce a parlare con suo figlio neppure telefonicamente. E, da quanto mi capita di leggere sul suo blog, l’interessamento delle Istituzioni di questo Paese sulla faccenda è, per così dire, insufficiente. Come se il Padre-Stato abbia già emesso giudizio di condanna sul proprio figlio, ed abbia deciso di punirlo per la mancanza commessa. Mi sarei aspettato, nel caso particolare di Angelo e, più in generale, nel caso dei nostri oltre 3.000 connazionali detenuti in penitenziari esteri, un atteggiamento differente. In fondo, bisognerebbe domandarsi se in tali paesi esistano quelle garanzie che sono caratteristiche di un qualunque Stato di Diritto degno di questo nome. Siamo sicuri che l’India garantisca gli imputati secondo tali canoni? E tutti gli altri paesi in cui sono detenuti nostri concittadini? Ecco: un Padre dovrebbe correre in soccorso di un proprio figlio per cercare di garantirgli tutto il necessario per affrontare le vicissitudini in cui è incappato. Se, con tutte le garanzie del caso, si dovesse dimostrare un “ERRORE PALESE” commesso dal Figlio, allora il Padre avrebbe tutti i motivi per punire tale errore. Voglio sottolineare il fatto che, più volte, Giovanni Falcone ha dichiarato che, se sulla base di un processo serio ed equo, suo figlio Angelo dovesse essere riconosciuto colpevole, sarebbe il PRIMO a pronunciarsi per la detenzione. Per un processo serio ed equo, segnato, cioè, da tutte le garanzie che vengono concesse nel nostro paese a chiunque incappi nei meccanismi della legge, le Istituzioni italiane si sono mosse? Nel caso di Angelo e dei più di 3.000 già citati, è stato fatto tutto ciò che andava fatto?

Concludo dicendo che, da Cittadino di questa Repubblica, chiedo alle Istituzioni tutte, di occuparsi dei propri Figli detenuti all’estero. In virtù del fatto che il mio sentire lo Stato è forte, e altrettanto forte deve essere la risposta dello Stato ai propri cittadini. Se ciò non dovesse essere possibile mi troverò nella bruttissima condizione di figlio di un Padre non disposto ad occuparsi di me. fatto che, per il mio modo di sentire lo Stato e le Istituzioni, non mi lascia tranquillo affatto.

Distinti saluti
presidenza.repubblica@quirinale.it (Presidente della Repubblica)
schifani_r@posta.senato.it (Presidente del Senato)
gabinetto@cert.esteri.it (Ministro degli Esteri)
larepubblica@repubblica.it (La Repubblica)
http://www.corriere.it/solferino/main_mieli-form.shtml (Corriere della Sera)
direttore@ilquotidianodellabasilicata.it (Il Quotidiano della Basilicata)
nuovabas@tin.it (La Nuova)
mimandaraitre@rai.it Mi manda Raitre
http://www.matrix.mediaset.it/dillo.shtml Matrix
http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html Report
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/segnalazioni.shtml Striscia
http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml Le iene

Probabilità di vincita: 1:600.000.000…

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, itaGliani

Mi chiedo: visto che ci mette mano anche lo Stato, fra Superenalotto, Gratta e Vinci, addirittura le scommesse… ci fanno anche una marea di pubblicità per supportare questi “prodotti” che spesso diventano “azzardo” e danno dipendenza (non sono pochi i casi)… vista l’aria che tira, magari la borsa non crollerà del 76% in un giorno come in Islanda (che poi agli orsi polari lassù va in soccorso la Svezia, a noi chi ci penserebbe??), non sarebbe opportuno fissare un tetto massimo per un jackpot che è arrivato a 91 milioni e magari decidere di fare contente 91 persone invece che una sola? Vabbè, esco a giocare la schedina…

Mia sorella, secondo episodio

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Si può denunciare un Ente o gestore pubblico per tentato omicidio? Ricordate mia sorella, quella che all’INPS davano per non esistente? Bene, gliene hanno combinata un’altra, potenzialmente più pericolosa per la salute ma risolta in brevissimo tempo. Torna a casa, controlla la posta, trova la bolletta del gas, la apre e quasi sviene trovando in scadenza l’importo di settemilacinquecentocinquantacinquevirgolatredici euro, da pagare entro l’11 settembre, e infatti sembrerebbe una catastrofe, visto che l’ultima bolletta pagata ammonta si e no all’1% di quell importo. Chiama qui, chiama là, la tranquillizza più di qualcuno, è un errore fin troppo evidente, ma sai, magari qualcun altro più debole di cuore sarebbe già passato ad altra vita. Alla fine il servizio clienti dell’Eni, scusandosi non so quanto, le comunica l’importo esatto: 19,50 euro. Una piccola differenza, non c’è che dire…

Lo Stretto necessario

Author: dr.kenz  //  Category: bradipo style, itaGliani

Il prossimo weekend sarò in Sicilia. Niente vacanze, ma mai matrimonio fu cosi ben accetto per staccare un po’, e avrò la possibilità di vedere finalmente Noto, Siracusa, l’Etna. E lo Stretto, chissà, forse ancora per poco senza architetture aggiunte… Premesso che mi affascina ogni impresa tecnologica e architettonica, con conseguenti dosi massicce e quasi giornaliere di Discovery Channel e National Geographic, continua a lasciarmi perplesso non certo l’utilità del ponte sullo Stretto, quanto la stessa opportunità di farlo, oltre che la fattibilità in tempi normali e non italiani. Su 12 persone che ho sentito sull’isola, neanche una freme dalla voglia di attraversare lo Stretto in auto. Piuttosto, tutti, in ordine sparso, vorrebbero che la stessa somma fosse stanziata per posti di lavoro, per avere l’acqua a casa tutti i giorni, per un miglior collegamento Catania-Palermo, per treni decenti, e poi si potrà pensare al Ponte Silvio… Vabbè, c’è chi ha problemi di royalty sul petrolio e non sa come provare a guadagnarci di più e magari neanche come spenderli, e chi ha il problema del Ponte… Bradipo, quanta demagogia, stacca un po’, dai…

Fa caldo, fa molto caldo…

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Dal Corriere, pochi minuti fa…

IMPERIA – 20 giugno 2008 – Al suo posto sotto l’ombrellone, con tanto di maglietta rossa e fischietto in bocca, c’era una bambola gonfiabile. Per questo la Capitaneria di porto ha comminato una multa di 1.032 euro a un bagnino di Imperia, che si era allontanato dal posto di guardia. I controlli della Capitaneria proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il litorale della provincia….

Aridajje

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Io non commento più… mi sa che questo voglia dire che, Lui, ha vinto… ma avrà vinto anche chi, in maniera convinta, continua a votarlo?

Stadio Italia, a voi la linea…

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Ecco una immagine scattata allo Stadio Olimpico poche ore fa… Il tifo è alle stelle, i cori si sprecano, purtroppo anche le croci celtiche, la braccia si allungano verso il cielo, l’esercizio fisico fortifica anche la mente… vabbè, sò tifosi, che sarà mai! Magari, però lontano dalle scale del Campidoglio sarebbe meglio…

L’Apocalisse

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Che faccio? Faccio finta che non sia successo niente? Oppure come Woody Allen mi convinco che mi sono risvegliato dopo anni, ma al contrario la situazione non è per nulla cambiata? Non si può neanche parlare di sinistra extra-parlamentare, come titola il Manifesto di oggi, visto che dentro il Palazzo la battaglia non ha lasciato alcun superstite. Ovviamente autocritica zero, stando alle interviste rilasciate in tv mentre noialtri ieri sera ci si faceva di nutella per riprenderci un po’… Un verde qualunque accusava Veltroni di aver distrutto la sinistra italiana. Un segretario di partito di origine sarde (pare sia molto trendy ultimamente parlare di qualcuno senza nominarlo) gli dava ragione, pentendosi allo stesso tempo di aver fatto parte di una coalizione, quella Arcobaleno, che non aveva ragione di esistere. Bene, è un dato di fatto a questo punto. Ma nessuno di loro, penso, si porrà il problema al contrario, e cioè, magari, che ognuno, noi e loro, avrebbe dovuto rinunciare a qualcosa, che forse in alcune guerre è meglio combattere dall’interno che continuare a fare i vietcong. Negli ultimi anni ho sempre votato molto a sinistra, stavolta ho votato PD, la sua genesi non mi è piaciuta per tanti versi ma le continue divisioni mi hanno davvero dato la nausea e l’unica priorita che ci si doveva dare era quella di evitare (almeno provarci) il ritorno del principale esponente etc etc. Missione fallita, si torna nella giungla, e speriamo di non ritrovarci in Argentina, ma 6 anni fa, perchè ora va meglio, laggiù (spero) saranno capaci di riprendersi in un tempo minore che da noi. Ma sono tutti italiani anche lì…

Infallibile, fino alla nausea

Author: dr.kenz  //  Category: itaGliani

Questa mattina su La7 c’era il principale esponente della parte politica a me avversa… Senza voce, quindi magari qualche preghierina comincia a essere esaudita, ha risposto alle domande, fra gli altri, di Antonio Polito, direttore dell’invisibile e introvabile Riformista, il quale gli ha chiesto se una volta al governo, Lei eviterà di promulgare leggi ad personam? E Lui, buono buono, risponde che si, certo, ma ribadisco che leggi ad personam non sono mai state promulgate durante il mio Governo. Mai. Possiamo avere ancora la forza di ribattere a queste perle?